L'AGONISMO SUB TORINO AL TERZO CAMPIONATO MONDIALE DI APNEA
A SQUADRE

Dal 5 al 14 ottobre si è svolto, ad Ibiza, il terzo campionato mondiale di apnea a squadre.
L'Italia ha partecipato con la nazionale maschile, composta da Umberto Pelizzari, Davide Carrera, Gaspare Battaglia, riserva Riccardo Mazzi, allenatore Roberto Chiozzotto e con la squadra femminile al suo esordio, composta da Manuela Acco, Silvia Dal Bon, Ilaria Molinari, riserva Monica Barbero, allenatore Andrea Badiello.
Le due nazionali volute dalla FIPSAS, sono state create dopo un'attenta selezione degli atleti avvenuta a settembre ad Andora.
L'Agonismo Sub Torino è stata rappresentata al campionato del mondo dai due suoi atleti più rappresentativi: Davide Carrera e Monica Barbero.
Ancora una volta la nostra società si è trovata ai vertici dell'apnea mondiale dando prova della sua grande esperienza e tradizione nel campo di questa disciplina.
Dopo i primi giorni di allenamenti ufficiali, la gara si è aperta con la prova di assetto costante.
La prova consiste nella discesa, con la sola spinta delle pinne e senza variare la zavorra, lungo un cavo guida che non può essere toccato dall'atleta se non una sola volta per strappare il cartellino e darsi la spinta per risalire; l'obiettivo è quello di raggiungere la quota più profonda.
Gli allenatori devono dichiarare, la sera prima della gara, le quote che gli atleti vogliono raggiungere. Un cartellino verrà posto alla quota dichiarata e l'atleta non può superarla perché non guadagna nessun punto in più, mentre, se non riesce a raggiungere la profondità prefissata, viene penalizzato. Se l'uscita non è perfetta e c'è perdita di controllo motorio (samba) o, peggio, sincope, l'atleta è squalificato e la squadra perde punti importanti.
I nostri ragazzi hanno dichiarato le seguenti quote: Umberto Pelizzari -73m, Davide Carrera -70m, Gaspare Battaglia -70m; le ragazze: Ilaria Molinari -51m, Silvia Dal Bon -51m, Manuela Acco -46m.
Dopo la prova di assetto costante sia la squadra maschile che la squadra femminile sono in testa alla classifica con 210 punti i ragazzi, seguiti da Francia e Svezia e 148 le ragazze, seguite da Francia e Canada.
Ma l'evento più importante della gara è stato il record mondiale di assetto costante dell'austriaco Herbert Nitsch che ha strappato il cartellino a -86m con la maschera!
Altri atleti hanno sfidato gli abissi con quote considerevoli come il greco Giankos Manolis con -81m e il monegasco Pierre Frolla con -75m. La più profonda delle donne è stata Tanya Streeter con -60m.
La gara prosegue, dopo due giorni, con la prova di apnea statica. La prova consiste nel rimanere in apnea sul pelo dell'acqua il più a lungo possibile rispondendo, con un cenno, ai tocchi dell'assistente, dati ad intervalli di tempo prestabiliti.
Anche in questo caso gli allenatori devono dichiarare il giorno prima il tempo che l'atleta vuole raggiungere, in questo caso però il tempo si può superare guadagnando punteggio (mezzo punto ogni tre secondi); nel caso il tempo effettuato sia inferiore a quello dichiarato l'atleta è penalizzato; in caso di "samba" o sincope è squalificato.
Gli azzurri hanno fermato il cronometro ai seguenti tempi: Umberto Pelizzari 5'38'', Davide Carrera 5'25'', Gaspare Battaglia 6'38''. Le ragazze hanno ottenuto rispettivamente: Manuela Acco 5'31'' (record italiano), Ilaria Molinari 4'52'', Silvia Dal Bon 5'06''. La prova di Silvia è stata però considerata non valida per un'uscita ritenuta non perfetta dai giudici francesi, decisione che ha suscitato molte polemiche anche all'interno della giuria con i giudici spagnolo e tedesco che hanno preso le distanze dalla squalifica dell'atleta italiana.
E' stata vissuta con grande emozione la prova del francese Chapuis con cui la Francia avrebbe potuto battere gli italiani, ma il francese doveva fare almeno 6'48'' e, invece, ha fatto fermare il cronometro a 6'11''. Emozionante è stata anche la sfida fra Martin Stepanec, detentore del record di statica con 8'06'', e Herbert Nitsch, ma il primo esce a 6'07'', mentre Nitsch prosegue facendo fermare il tempo a 8'07''; la sua uscita però è ritenuta non controllata e viene squalificato.
Come risultato finale, l'Italia ha vinto per la terza volta i mondiali con la nazionale maschile.
La classifica vede, per gli uomini, al primo posto l'Italia, al secondo la Francia e al terzo la Svezia; per le donne, al primo posto il Canada, al secondo gli Stati Uniti e un terzo posto carico di amarezze per l'Italia.
Una grande festa dello sport è stata turbata dalla decisione di una giuria non proprio imparziale.
In seguito a questi avvenimenti la FIPSAS ha dichiarato che l'Italia non parteciperà più a Mondiali organizzati dall'AIDA, associazione di cui facevano parte i giudici.


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